Garanzie dell'utenza e tutela dei minori

La vigente disciplina del sistema radiotelevisivo a tutela degli utenti, oltre a garantire la trasmissione di programmi che rispettino i diritti fondamentali della persona, vieta le trasmissioni che contengono messaggi cifrati o di carattere subliminale o incitamenti all'odio o che inducano ad atteggiamenti di intolleranza basati su differenze di razza, sesso, religione o nazionalità o che, anche in relazione all'orario di trasmissione, possano nuocere allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori.


Inoltre, individua ulteriori specifiche disposizioni in materia di tutela dei minori e dei valori dello sport della programmazione televisiva.


In merito alla tutela dei minori, particolare attenzione è dedicata all'analisi della fascia oraria protetta di programmazione (dalle ore 16 alle ore 19).


Riferimenti normativi
- Codice di autoregolamentazione Tv e Minori.
- D. Lgs. 177/2005 "Testo Unico della radiotelevisione", art. 4.
- D. 218/2006 "Regolamento recante disciplina dell'impiego di minori di anni quattordici in programmi televisivi".
- Delibera Agcom 165/06/CSP, "Atto di indirizzo sul rispetto dei diritti fondamentali della persona, della dignità personale e del corretto sviluppo fisico, psichico e morale dei minori nei programmi di intrattenimento".
- Delibera Agcom 23/07/CSP, "Atto di indirizzo sul rispetto dei diritti fondamentali della persona e sul divieto di trasmissioni che presentano scene pornografiche".
- L. 41/2007 “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 8/2007 "Misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connesse a competizioni calcistiche”.
- L. 223/1990 ("Legge Mammì") art. 8, comma 1. - D. Lgs. 44/2010 ("Decreto Romani").
- Codice di autoregolamentazione Media e sport.
- Carta dei doveri del giornalista, parte "Minori e soggetti deboli".