Esercizio del diritto di rettifica

Il diritto di rettifica consiste nella facoltà da parte dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti, pensieri, affermazioni, dichiarazioni, contrari a verità, di richiedere al concessionario privato o alla concessionaria pubblica la diffusione di proprie dichiarazioni di replica, in condizioni paritarie rispetto all’affermazione che vi ha dato causa.


La rettifica si configura come uno strumento di comunicazione aggiuntiva che, controbilanciando le notizie diffuse da un’emittente, da un lato tutela un interesse strettamente privatistico (il diritto a non vedere alterata la propria identità personale, morale ed ideale), dall’altro contribuisce ad arricchire e a differenziare le “voci” indirizzate al pubblico ai fini di una completa e corretta informazione.


Tale diritto, che il Corecom tutela nel settore radiotelevisivo regionale, è disciplinato dalla L. 223/1990 e dal D.P.R 255/1992.


Il soggetto che si ritiene leso deve preliminarmente inoltrare la propria richiesta all’emittente. Qualora la rettifica non sia stata accolta, l’interessato potrà inoltrare l'istanza al Corecom che, verificata la correttezza della richiesta, ordina all'emittente la rettifica. In caso di diniego da parte dell'emittente, il Corecom trasmette all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni tutta la documentazione per l'eventuale adozione della sanzione.