Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 10 del 14 gennaio 2026 è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica "Indizione del referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025". Le consultazioni sono state fissate per i giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.

Dal 14 gennaio trova applicazione la disciplina sulla par condicio prevista dalla Legge n. 28/2000 "Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica" e dal Codice di autoregolamentazione di cui al D.M. 8 aprile 2004. Tali disposizioni saranno efficaci fino alla conclusione delle operazioni di voto.

In data 12 febbraio Agcom ha pubblicato la Delibera n. 37/26/CONS con le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per il referendum popolare confermativo.

Per quanto riguarda il divieto di comunicazione istituzionale delle Pubbliche Amministrazioni (ex art. 9 Legge n. 28/2000), l'Autorità, nell'esercizio del proprio potere di definire l'ambito della sanzione, ha circoscritto - come già avvenuto per il referendum dello scorso anno - l'intervento ripristinatorio mediante rimozione alle sole attività di comunicazione istituzionale che riguardino, direttamente o indirettamente, le tematiche connesse al quesito referendario. 

Pagina dedicata dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. 

Per i MAG si rimanda i FSMA e i soggetti politici interessati alla pagina specifica.